ven
17
Nov

LAC – Lugano Arte Cultura | h 10:00

Masterclass con Nishat Kahn

musica indiana senza confini

Orario: 10:00-18:00
(con pausa alle ore 13:00)

Info e prenotazioni
lac.edu@lugano.ch
Tel +41 (0)58 866 4230

Il Seminario è interamente gratuito, ma occorre prenotare e sottoporre la propria candidatura sul sito ufficiale del LAC
Vai all’evento sul Sito ufficiale del LAC>

 

Nishat Khan è stato paragonato a Jimi Hendrix (Chicago Sun Times) e a Bach (Washington Times), per via del suo ingegno, dei virtuosismi tecnici e della sua personale interpretazione di un’eredità musicale incredibilmente ricca.
Ha suonato con Carlos Santana e John McLaughlin, Madredeus, Philip Glass ed è riconosciuto in tutto il mondo come uno dei più importanti suonatori di sitar del nostro tempo.

Il Maestro Nishat Khan propone un’introduzione teorica sulla musica indiana e il sitar e le tabla in particolare. L’approfondimento verterà su come funzionano i ritmi e i raga e su come si può lavorare con i raga  nell’improvvisazione con un percorso creativo e generativo e come dall’improvvisazione si può arrivare al consolidare una nuova composizione.
Nel seminario non ci sarà utilizzo di scrittura, il passaggio di competenze, come nella millenaria tradizione indiana avverrà per trasmissione orale con esempi pratici e l’apprendimento mnemonico di intervalli e ritmi attraverso la sillabazione ritmica.
Si partirà con il suonare insieme un pezzo tradizionale indiano e si arriverà a improvvisare per poi eventualmente far nascere una nuova composizione.
Il Maestro incoraggerà alla scrittura chiunque nel gruppo fosse interessato a scrivere o trascrivere quello che avviene nella classe


Nishat Khan nasce a Calcutta. Figlio e allievo del celebre musicista Ustad Imrat Kahn, si esibisce – letteralmente ammaliando il suo pubblico – dall’età di sette anni: è stato il più giovane musicista ad aver mai suonato all’All-India Radio, all’età di 13 anni.

È stato paragonato a Jimi Hendrix (Chicago Sun Times) e a Bach (Washington Times), per via del suo ingegno, dei virtuosismi tecnici e della sua personale interpretazione di un’eredità musicale incredibilmente ricca. Incarna senza dubbio l’aspetto più umano e universale della musica, rappresenta il meglio delle melodie provenienti dall’India del Nord e si distingue per la sua eccezionale capacità di interpretare gli stili più disparati (dai canti gregoriani, alla classica musica western, fino al jazz e al flamenco). Le sue raffinate interpretazioni e il suo straordinario talento, lo hanno portato infatti a collaborare con musicisti del calibro di John McLaughlin, Philip Glass, Paco Peña ed Evelyn Glennie. Ha inoltre suonato nelle location più celebri del mondo, tra cui la Carnegie Hall e il Lincoln Center di New York, e la Royal Albert Hall di Londra.