E la chiamano estate… Musica e aperitivo in dehors al Volvo Studio Milano

dal 10 giugno al 1° luglio 2026 una raffinata e intrigante mini rassegna

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Hot Jazz, canzone d’autore e suoni eterei al Volvo Studio Milano dal 10 giugno all’1 luglio

“E la chiamano estate…” è una minirassegna raffinata e intrigante con i Dixie Blues Blowers di Mauro L. Porro e i progetti “Ritratto italiano” a cura di Elena Tavernini, Francesco Baiguera e Massimiliano Milesi e “Março” con il trio composto da Marta Frigo, Sofia Zavaglia e Martina Campi

MILANO – Tre concerti che più diversi non potrebbero essere e che dimostrano, ancora una volta, la varietà e la ricchezza della musica jazz tra rispetto della tradizione e felici contaminazioni, contemporanee e non: il tutto in programma negli spazi esterni del Volvo Studio Milano, in viale della Liberazione ang. via Melchiorre Gioia, per una minirassegna sfiziosa e intrigante intitolata E la chiamano estate…, con la direzione artistica dell’associazione culturale Musicamorfosi e destinata a orecchie curiose e palati esigenti (inizio live ore 19, apertura porte 18.30 – ingresso con registrazione gratuita e consumazione).

Se c’è una stagione che si presta magnificamente ad essere vissuta in musica, questa è proprio l’estate. Gli spazi si aprono, i live si riappropriano dell’outdoor, la musica scende in strada, nelle piazze, nei giardini libera di fare quello che sa fare meglio: aggregare le persone in un flusso liberatorio di emozioni condivise. L’estate è davvero la stagione della musica. Volvo Studio Milano non si sottrae al fascino irresistibile dell’estate in musica e come ogni anno presenta a giugno una serie di serate nel dehors esterno dedicate a musiche creative, sonorità originali, artisti di talento lontani dal mainstream. Tre concerti in orario aperitivo per godersi un drink all’aperto, immersi nell’atmosfera suggestiva del tramonto milanese e sentirsi al centro dell’estate…. e della musica.

Si parte mercoledì 10 giugno con i Dixie Blues Blowers di Mauro L. Porro, formazione che propone con un approccio filologicamente impeccabile l’hot jazz dei ruggenti anni Venti del Novecento nei suoi numerosi stili (Dixieland, Chicago, New Orleans, New York e così via): il quartetto composto da Porro (cornetta, sax soprano, voce), Pasquale Gravela (cornetta, voce), Martino Pellegrini (banjo, voce) e Lorenzo Poletti (tuba) eseguirà in modo brillante brani noti e meno noti di un periodo storico – e di un’epoca musicale – irripetibile, grazie alle minuziose trascrizioni dai dischi a 78 giri e alla libera improvvisazione.

Si proseguirà mercoledì 24 giugno con Ritratto italiano, progetto a cura di Elena Tavernini (voce), Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore). I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi, Gino Paoli e Luigi Tenco, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio donano nuova vita ad un repertorio intramontabile, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente. Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra voce, chitarra e sax: ogni strumento contribuisce a creare una tessitura ricca e raffinata, valorizzando la profondità emotiva delle canzoni e facendo rivivere un passato condiviso che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana. Prenotazioni aperte dal 10 giugno qui

Infine, mercoledì 1 luglio sarà la volta di Março e del trio formato da Marta Frigo (voce, chitarra, percussioni), Sofia Zavaglia (voce, chitarra, percussioni) e Martina Campi (flauto, fisarmonica, percussioni, chitarra). Março è uno spazio intimo in cui voci e chitarre si intrecciano con naturalezza tra suoni eterei e vibrazioni della terra, in un dialogo delicato tra jazz, pop e world music fatto di composizioni originali e arrangiamenti acustici che respirano insieme e che trascinano il pubblico in una dimensione sospesa e sognante. Le due voci si muovono tra armonie e contrappunti, ora fondendosi ora rincorrendosi, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia nei brani originali del trio e nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini). Prenotazioni aperte dal 17 giugno qui

Volvo Studio Milano: una piattaforma culturale in continua evoluzione
Volvo Studio Milano è oggi un punto di riferimento riconosciuto e apprezzato dal pubblico per la produzione e la diffusione della Cultura in città. Lo spazio è concepito come ambiente tipicamente scandinavo e le attività che vi si svolgono raccontano il marchio Volvo e i suoi valori da un punto di vista carico di suggestioni. Attraverso il coinvolgimento di realtà diverse, anche lontane, e sulla base di una reale condivisione di valori si sviluppano proposte artistiche che conducono il pubblico in un evocativo viaggio verso il futuro in cui si proiettano gli scenari della mobilità di domani. Sicurezza e Sostenibilità sono i valori cardine del marchio Volvo. “For Life. Dare alle persone la libertà di muoversi in modo autonomo, sostenibile e sicuro”: questo obiettivo si riflette nell’ambizione di Volvo Cars di diventare un produttore con una gamma di auto completamente elettrica e nel suo impegno per una continua riduzione dell’impronta di carbonio, con l’ambizione di raggiungere emissioni di gas serra net-zero entro il 2040.

Per approfondire l’attività di Volvo Studio Milano: www.volvocars.com/it/l/studios/milano/news

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