IL PARADISO BEN TEMPERATO

QUANDO

giovedì 15 Luglio

21:30

giovedì 15 luglio
h 21.30 Villasanta Chiesa di S. Anastasia
PARADISO BEN TEMPERATO

Phase Duo Eloisa Manera violino e Stefano Greco elettronica e monochord
Elena Rivoltini mezzo soprano e voce recitante
Andrea Baronchelli tromboni
Roberto Olzer organo

L’imponente Basilica di Santa Anastasia a Villasanta che conserva 3 organi di cui il maggiore gareggia per potenza sonora con organi come quello della Saint Paul Cathedral di Londra, vedrà il progetto Il Paradiso ben temperato, dove organo e violino incontrano elettronica e voce umana, in un concerto spirituale che percorre e mescola secoli di storia della musica rielaborando una serie di capolavori del passato da Bach, a Mozart accostandoli e mescolandoli con autori e tecniche della contemporaneità.
Un concerto unico, pieno di musica e luce, un tragitto visionario tra l’Inferno e Paradiso Dantesco a cavallo tra versi danteschi e poesia contemporanea (Gualtieri, Candiani e Arminio)

Ingresso libero con libera donazione

 

Phase Duo sono Eloisa Manera (violinista, compositrice and improvvisatrice) e Stefano Greco (producer, sound designer e dj). Lei arriva dal mondo della classica, ha suonato con Mario Brunello eHerbie Hancock e la sua arte non ha confini; il mensile Musica Jazz l’ha inserita nella shortlist delle 10 donne che stanno cambiando il Jazz; lui dall’ambiente elettronico milanese con una passione sfrenata per i poliritmi, l’Africa e Mussorgsky.

Attrice, cantante, compositrice e scrittrice nata nel 1994, Elena Rivoltini è un’artista nomade e poliglotta. Forte di un doppio diploma, come attrice al Piccolo Teatro e come cantante barocca e rinascimentale al Conservatorio Verdi di Milano, Elena ha da subito mostrato coraggio e consapevolezza nel tessere le fila di un percorso di ricerca piuttosto originale. Le sue collaborazioni spaziano perciò da Shakespeare a Bob Wilson, da Cechov a Pasolini, fino al più recente ruolo di co-protagonista ne “I Cenci” di Giorgio Battistelli, opera presentata alla Biennale di Venezia 2020.

Andrea Baronchelli, uno dei giovani musicisti più interessanti in circolazione con un linguaggio sperimentale di grande impatto emotivo. Andrea Baronchelli, trombonista e tubista, ha frequentato il conservatorio G. Donizetti di Bergamo e proseguito la propria formazione jazz al G. Verdi, di Milano. Membro stabile di formazioni d’eccellenza quali Artchipel Orchestra – diretta da Ferdinando Faraò -, Collettivo Thelonius Monk, la cover band “Antani Project”, la Nite Life con il bluesman Ronnie Jones e il “Riccardo Luppi’s Ensamble”, collabora inoltre con i più famosi jazzisti della scena italiana. Ha partecipato alla realizzazione di numerosi dischi, tra cui: Finley, Vallanzaska, Collettivo T. Monk, Eloisa Manera, Ravenscry; nel 2013 si è esibito a Sanremo con Carla Bruni e a UmbriaJazz (risultando tra i finalisti del Conad Jazz Contest). Tra le precedenti esperienze: “Musicamorfosi’s Deci Band” di Giovanni Falzone, “CDPM New Talents Orchestra”, Orchestra Stabile “Gaetano Donizetti”, “Dr. Faust & The Traveling Orkestra”.

Roberto Olzer, diplomato in organo al Conservatorio di Milano e in pianoforte al Conservatorio di Mantova, si dedica ben presto all’apprendimento e allo sviluppo delle tecniche improvvisative nel repertorio jazzistico grazie anche alla frequentazione di Ramberto Ciammarughi. Laureato a pieni voti in Filosofia presso l’Università Cattolica di Milano e cultore della Tecnica Alexander, affianca all’attività didattica quella compositiva (con vari lavori pubblicati), quella di arrangiatore, per svariate formazioni tra le quali l’Orchestra Sinfonica del Teatro Coccia di Novara e il Decimino di Ottoni del Teatro la Scala di Milano, e quella concertistica classica e jazz, come pianista, organista, solista ed accompagnatore in diversi ensemble. Ha al suo attivo una quindicina di album editi da etichette nazionali di jazz quali Abeat, Dodicilune, Splasc(h) e Caligola. Tra le formazioni con cui attualmente collabora, il Just Music Trio, il M. De Aloe 4et, il M. Gori 4et, il R. Migliardi 4et, il R. Mattei 8et. E’ inoltre a guida di un proprio Trio, a fianco di Yuri Goloubev al contrabbasso e Mauro Beggio alla batteria.

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