Vimercate | Villa Sottocasa
sabato 31 Maggio 2025
dalle 10 di mattina al tramonto
17 e 18 maggio con la gigantesca collezione di strumenti a percussione raccolti in ogni parte del mondo e custoditi (di solito) a Pistoia negli spazi della Fondazione Tronci, la famiglia che custodisce ancora oggi i segreti delle campane per le opere di Verdi e Puccini. Il 24 e 25 maggio con due giornate interamente dedicate al pianoforte in collaborazione con Piano City Milano, dove sarà possibile non solo ascoltare coricati nell’erba ma anche suonare all’ombra dei cipressi su un meraviglioso pianoforte a coda. Il 31 maggio e il 1 giugno ecco arrivare viola da gamba, clavicembalo e una intera orchestra per spaziare da Mozart alle quattro stagioni di Vivaldi nella versione di Max Richter.
Sabato 24 e 31 maggio pomeriggio una passeggiata speciale nei Giardini in compagnia di Arianna Porcelli Safonov e Franco Arminio. Insomma, venite a “vibrare” Sottocasa in sintonia con gli alberi e la vibrazione potente della natura restituita alla cittadinanza.
h 10.00 – 13.00 e 15.00 – 18.30
IL BOSCO DEI VIOLINI / RECOMPOSED by Max Richter (Le Quattro Stagioni)
Visita Visionaria con cuffie wireless [durata circa 30 min]
(potrete passeggiare ascoltando fino a una distanza di circa 300 metri dal punto di distribuzione cuffie)
Due canali audio sempre attivi: uno con l’ormai grande classico di Vivaldi riscritto in versione pump up the volume da Max Richter e nell’altro canale un viaggio acustico immaginario fatto con le parole di Paolo Rumiz e i suoni del violoncello di Mario Brunello.
Nel bosco, i liutai scelgono l’albero che diventerà il loro compagno di strada. A volte decidono leggendo e rileggendo gli appunti, in altri casi si fidano dell’esperienza, che con gli anni diventa intuizione, istinto infallibile. Inizia così, nel folto del bosco, il rapporto intimo fra liutaio e peccio, quel rapporto indissolubile e in fondo fatale fra due entità che, pur essendo così diverse condividono il medesimo segreto: il segreto della risonanza. L’abete va incontro al suo destino in silenzio. Il liutaio torna spesso a fargli visita, a registrare le novità, a misurarne l’evoluzione, fino a quando sarà il momento di sacrificarlo alle divinità della musica.
Voce recitante Debora Mancini. Idea e progetto audio Saul Beretta.
Materiali audio speciali estratti dal progetto Pensavo fosse Bach di Saul Beretta e Mario Brunello.
h 16.00 TAIKO MUSIC LAB [*] Libera la tua energia con il tamburo sacro giapponese
Un laboratorio in cui protagonista è il Taiko, il tamburo sacro giapponese dal forte potere espressivo e liberatorio. Fatevi coinvolgere dai Munedaiko, un gruppo di studio dedicato alla pratica e alla valorizzazione di musica, teatro e danza di una secolare tradizione che, oggi, è capace di riportare alla vita frammenti preziosi del Giappone antico. Fra percussione e danza, un momento di sacralità liberatorio per corpo e anima da vivere nei Giardini Sottocasa.
h 17.00 MOZART IN GIAPPONE [*]
Giovanni Falzone tromba ft. Munedaiko tamburi sacri giapponesi
I colori del suono della tromba e tre giganti e sacri tamburi giapponesi per un Mozart inedito
🔔 L’ingresso è libero; non sono previste sedute. Una verde ed erbosa platea naturale vi aspetta: il prato è tutto per voi, in pieno spirito primaverile e di condivisione della bellezza dei rinnovati Giardini Sottocasa. Se preferite, portate una stuoia, un telo o una coperta per accomodarvi!
h 18.00 CEDI LA STRADA AGLI ALBERI [*] passeggiata poetica con Franco Arminio
Prenota il tuo posto su eventbrite
È nato e vive a Bisaccia, in Irpinia. Si autodefinisce “’paesologo” e così racconta, attraverso poesie di rara bellezza, i piccoli paesi d’Italia. Animatore di battaglie civili, collabora con diverse testate locali e nazionali. Da anni viaggia e scrive, in cerca di meraviglia e in difesa dei piccoli paesi; è ispiratore e punto di riferimento di molte azioni contro lo spopolamento dell’Italia interna. Ha ideato e portato avanti la Casa della Paesologia a Trevico e il festival “La luna e i calanchi” ad Aliano. È stato convocato da Papa Francesco in occasione 50° anniversario dell’inaugurazione della Collezione d’Arte Moderna e Contemporanea dei Musei Vaticani in rappresentanza del linguaggio culturale della poesia. Negli ultimi anni ha pubblicato molti libri, con notevole successo di critica e crescente apprezzamento dei lettori. Ricordiamo: Vento forte tra Lacedonia e Candela, Laterza 2008 con il quale vince il «Premio Stephen Dedalus» per la sezione Altre scritture; Nevica e ho le prove. Cronache dal paese della cicuta, Laterza 2009; Cartoline dai morti, Nottetempo 2010; Terracarne, Mondadori 2011; Geografia commossa dell’Italia interna, Mondadori Bruno 2013; Lettera a chi non c’era, Bompiani 2021. Arminio è, inoltre, autore di raccolte di versi, tra le quali si citano qui: Le vacche erano vacche e gli uomini farfalle, Hoepli 2011; Stato in luogo, Transeuropa 2012; Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra, Chiarelettere 2017 con il quale vince il «Premio Brancati 2018»; Resteranno i canti, Bompiani 2018; L’infinito senza farci caso, Bompiani 2019; La cura dello sguardo, Bompiani 2020; Studi sull’amore, Einaudi 2022; Sacro minore, Einaudi 2023. La sua ultima fatica: Canti della gratitudine, Bompiani 2024.
[*] In caso di maltempo, il laboratorio di taiko, “Mozart in Giappone” e la passeggiata poetica con Franco Arminio avranno luogo in versione riadattata nella Sala Cleopatra di Palazzo Trotti (Piazza Unità d’Italia, 1). La visita visionaria del mattino (con cuffie wireless) resta invariata, potrete passeggiare nei giardini muniti di ombrello e/o restare nei pressi della Villa.
Ricevi aggiornamenti su concerti e molto altro