Nel film di Sorrentino tutto si gioca tra l’incanto della città eterna e il disincanto dei suoi mortali abitanti. Ma la grande bellezza si può trovare anche a Monza. Ognuno la può trovare dove vuole – tanto ce n’è in abbondanza, a Lampi: nella tecnologia di dj Fana o nella perfetta intonazione delle voci di cristallo delle Corclerù, nell’eleganza classica del Teatrino della Villa o nelle sapienti luci mobili, nelle elettriche danze delle Schuko o nelle morbide movenze delle sue danzatrici, nelle immagini proiettate o in quelle che ciascuno può vedere a occhi chiusi quando suona il magnifico violoncello di Francesco Dillon; nella tormentata perfezione delle note di David Lang, soprattutto. Intanto ti risuonano nelle orecchie le frasi di Jep Gambardella, che si vergognano di tenerezza, zavorra che ti consente di non disperderti nei cieli della musica.
La Grande Bellezza, nel secondo decennio, è volare camminando. Qui a Lampi si riesce: provare per credere.
Fabio Clarotto

Qui la scaletta del Concerto di sabato 17 gennaio:
live DJ set di Stefano Greco aka Fana Dj
Psalms di Justé Janulyté (1982) per violoncello e suoni preregistrati
I Lie di David Lang (1957) per ensemble di voci femminili
Fits+Starts di Anna Clyne (1980) per violoncello e suoni preregistrati
Curve with plateaux di Jonathan Harvey (1939-2012) per violoncello solo
Word to come di David Lang (1957) per violoncelli multipli e voce
BIS Sarabanda dalla Partita II di J. S. Bach (1756-1750)
le foto sono di Giorgio Cottini
Ogni giorno un concerto, ogni concerto un luogo da scoprire: è in arrivo un’altra settimana fitta di appuntamenti per il festival itinerante organizzato dall’associazione culturale Musicamorfosi MILANO – Non conosce pause il festival Suoni Mobili, la manifestazione itinerante – ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa […]