“Educare i nostri bambini a cantare o suonare insieme è insegnare loro a vivere nella società” affermava Riccardo Muti in un’intervista al Corriere della Sera del gennaio 1997. Tutta la nostra comunità ha bisogno di più musica, di più occasioni informali per radunarsi e stare insieme nel fare, perché suonare e cantare insieme è una metafora e una lezione di vita. In Africa è così: la musica accompagna e commenta ogni episodio della vita, non è sottofondo, è sostanza, scambio, momento di catarsi collettiva di gioie e preoccupazioni.
Allegro è un format, una sorta di contenitore a sua volta suddiviso in quattro ambiti che figurano quattro spazi di crescita collettiva: Cantando, Crescendo, Ridendo, Suonando.
“Allegro nasce piangendo, dal ricordo e dal desiderio di ricordare le opere e la generosità di un uomo, Vittorio Beretta, che non è un eroe ma, come riporta la dedica dell’Aula Magna della Scuola Costa, è stato un Genitore, un genitore A.ge (“io sono A.ge” diceva con orgoglio), cioè un genitore in associazione”.