“Inseriamo tutto in categorie.
Mandiamo i vecchi qui, i giovani là. Spediamo gli adolescenti in guerra.
Inviamo tutti in prigione, ogni giorno: i bambini alla scuola,
i genitori negli uffici o in fabbrica,
i musicisti la sera nelle sale da concerto”
John Cage
Allegramente stiamo conquistando gli spazi, li abitiamo con la musica, il canto, l’immaginazione. Cerchiamo di aprire le scatole e di renderle comunicanti, di scardinare le categorie. E’ un percorso ambizioso: la scuola è aperta la sera per il cinema, la musica, i musicisti sono liberi di muoversi in calesse nella città, regalano musica e emozioni, invadono le piazze, i caseggiati e le case di riposo, i bambini e le bambine in classe fanno musica con i loro corpi, con le voci, con le pentole e i mestoli della cucina, sono protagonisti e spettatori allo stesso tempo, sentono e non sentono Beethoven in collegamento dall’isola dei Compositori, i luoghi chiave della città si aprono a nuovi accadimenti: genitori e figli suonano i bonghi insieme, gli adolescenti si radunano per cantare, e, il nostro esperimento continua allegramente nella città di Cinisello Balsamo a partire dall’Aula Magna dell’Istituto Costa intitolata a Vittorio Beretta, un genitore che si è speso nella Scuola e nella sua Città perché l’avventura dell’educazione dei giovani fosse uno dei pilastri del vivere in società e affinchè l’esperienza stimolante e avvincente dell’educazione delle nuove generazioni realizzasse i più alti obiettivi del vivere in una Comunità.
Allegro è un format, una sorta di contenitore a sua volta suddiviso in cinque ambiti che disegnano cinque spazi di crescita collettiva. Allegro Crescendo, è legato alle tematiche della crescita, con le opportunità offerte dalle esperienze musicali, aperto a visioni di film, documentari, dibattiti e incontri. Allegro Cantando, segna il momento del fare, del tirare fuori la voce, di esprimersi attraverso il ritmo per sé e a beneficio anche degli altri. Allegro Ridendo, è il momento del sorriso, del fare allegramente le cose serie, come scriveva Montesquieu nelle Lettere persiane. Allegro Suonando, allarga il confine del cantare insieme con quello del cantare e suonare, insieme, senza barriere, attraverso la città, insieme ai tanti attori e attrici che abitano le vie e le piazze, i luoghi di incontro e di cultura, di ricreazione e di cura. Poi c’è l’Allegro Sognando che è un omaggio esplicito a Vittorio Beretta nel giorno della sua scomparsa. Tra le tante ninna nanne che ascolteremo ce n’è una che è un brano che Howard Skempton, ha dedicato e intitolato al suo grande Maestro Cornelius Carwew e che dice
Well Well Cornelius, your life is ended, it’s over. But your work goes on as before.
Bene, Bene Cornelius, la tua vita è giunta alla fine, è finita. Ma il tuo lavoro va avanti, come prima.