A Love Supreme

Lights, silence, spirituals, and John Coltrane

Giovanni Falzone tromba | Roberto Olzer organo / Nadio Marenco fisarmonica | Joo Cho soprano | Arsene Duevi voce

Un concerto in movimento, musica che vibra e si sposta lungo le navate della Chiesa, scende dal pulpito, va incontro alle persone e abbracciando tutti gli orizzonti muove l’energia tra il cielo e la terra. 

Un percorso originale nella spiritualità della musica dal medioevo al jazz tra luce e silenzio, spirituals e fughe, corali e improvvisazioni. Un’avventura che abbraccia e attraversa secoli, continenti e stili.

Questo è A Love Supreme: un concerto sorprendente che mescola in un continuum Hildegard Von Bingen (compositrice e naturalista tedesca del XI secolo, visionaria e “Santa”) con J.S. Bach (1685-1750), il “ruscello” di Dio, definito anche il “Quinto Evangelista” fino al jazz di John Coltrane (che, con l’album A Love Supreme, segna nel 1964 la sua conversione spirituale e la nascita di un nuovo universo musicale, oltre i confini della musica tonale modale), passando per gli spirituals e la musica africana (inarrivabili esempi di quel mix fra ritmo e voce, nato dalla musica tribale e divenuto l’humus della musica afroamericana).

 

Giovanni Falzone geniale trombettista e compositore, uno dei protagonisti del jazz italiano ed europeo vanta una lunga esperienza anche nel mondo della musica classica. Dal 1996 al 2004 collabora stabilmente con l’Orchestra Sinfonica di Milano con cui ha occasione di suonare assieme a direttori e solisti di fama internazionale come Giuseppe Sinopoli, Claudio Abbado, Carlo Maria Giulini, Riccardo Chailly, Yutaka Sado, Luciano Berio, Vladimir Jurowski, Valere Giergev. Best Talent Umbria Jazz Clinics 2000, al Top Jazz 2004 di «Musica Jazz» (miglior nuovo talento) e all’Accademie du Jazz 2009 (2° classificato nella categoria musicista europeo). Ha vinto il Top Jazz 2011 nella categoria ottoni e con il progetto “Around Ornette” quale miglior disco dell’anno secondo la storica testata musicale.

Arsene Duevi cantante e polistrumentista, sciamano, etnomusicologo e direttore di coro, originario del Togo è in grado di portare tutti in un viaggio nella sua musica che si vede. Suoni che evocano una piroga che scivola sull’acqua, seguita dal cantare di uccelli, in viaggio su quel fiume lento, ribollente e trascinante che è la musica del cuore dell’Africa. Canta principalmente in lingua Ewe, ha inciso due album con Musicamorfosi: La Mia Africa (2010) e Haya (2016), dove sapientemente mescola Africa e Europa, Jazz e World Music, cantautorato e improvvisazione. Ha cantato in prestigiosi festival in tutto il mondo (Womad Cile, Canadian Music Week Canada, Ame Capo Verde, e poi in Germania, Francia, Ghana, Costa d’Avorio, Togo ecc.)

Roberto Olzer diplomato in Pianoforte, Organo e Composizione organistica e laureato in Filosofia, affianca all’attività compositiva (con vari lavori pubblicati) quella di arrangiatore, per varie formazioni, tra le quali il Decimino di Ottoni del Teatro La Scala di Milano, e quella concertistica in ambito classico e jazzistico, come pianista, organista, solista e accompagnatore in numerosi ensemble. Ha al suo attivo una trentina di album editi da etichette nazionali ed estere di jazz. E’ alla guida di diverse formazioni tre le quali un proprio Trio, a fianco di Y. Goloubev al contrabbasso e M. Beggio alla batteria, con i quali si esibisce frequentemente in Italia e all’estero, in particolare in Giappone.

Alternativa all’organo. La fisarmonica è uno strumento dall’architettura complessa e dalle possibilità straordinarie. Nadio Marenco è un fuoriclasse di questo strumento. Vera espressione dell’universo musicale multiforme che caratterizza il nostro tempo. Spazia da Piazzolla a Vivaldi, dalle canzoni popolari agli indiavolati ritmi balcanici con Moni Ovadia e Rhapsodija Trio. Ha studiato fisarmonica con Sergio Scappini e suonato in svariate combinazioni musicali e di genere dal jazz sofisticato di Gianni Coscia, alle partecipazioni televisive con Bruno Gambarotta, Renato Pozzetto,Cochi Ponzoni, Iva Zanicchi, Memo Remigi, Enzo Jannacci, Federico Buffa e il Mika di Sanremo 2018. Collabora stabilmente con musicamorfosi dal 2007 e suona in festival e concerti in tutto il Mondo.

Joo Cho soprano nata a Seoul, si è diplomata al Conservatorio di Milano e si è perfezionata con Peter Schreier e Helmut Deutsch. Risultata vincitrice di numerosi concorsi, si è esibita internazionalmente in ambito operistico, sinfonico-oratoriale e liederistico in sedi quali: Opera House di Seoul, Suntory Hall a Tokyo, Auditorio Nacional a Madrid, Teatro Regio di Parma, Teatro Comunale di Modena, Auditorio della Conciliazione a Roma, Festival MiTo a Milano. Ha registrato per le edizioni Bongiovanni, Col Legno, Classica Viva, Limen. Ha preso parte a numerose prime esecuzioni assolute di compositori contemporanei.

VIDEO

Si, Lo Voglio.

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info@musicamorfosi.it +39 331 451 99 22

Info - Credits

Giovanni Falzone tromba / trumpet
Roberto Olzer organo / organ or Nadio Marenco accordion
Joo Cho soprano
Arsene Duevi voce / voice

conceived by Saul Beretta
una produzione originale / produced by  Musicamorofosi 2019

Spettacoli

Speranza

Enzo Avitabile e Arsene Duevi

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