Contemporary Qazaqs

musica kazaka e jazz

DOVE

Cattabrighe | Pesaro | Casa Bucci

QUANDO

giovedì 25 Aprile

19:00

Contemporary Qazaqs
Aida Zhakhanbek voce, dombyra, saz syrnai (ocarina), shan qobyz (scacciapensieri)
Valerio Scrignoli  chitarre e effetti

Un duo che unisce età, culture e strumenti lontanissimi. Ma la musica, si sa, è un’arte capace di accorciare le distanze.
Nel progetto, che viene presentato in prima assoluta a Casa Bucci, si fondono le sonorità della musica tradizionale kazaka a quelle del jazz, passando per il rock e la musica da cinema.


Il concerto fa parte del programma di AlteMarche Capitali#1 – Viaggio musicale, gustoso e curioso

 

Aida Zhakhanbek nasce a Almaty (Kazakistan) nel 1999. Inizia a studiare la musica popolare kazaka e la musica classica all’età di sei anni. Il suo strumento principale è la Dombyra (liuto a due corde). Ha vinto concorsi nazionali e partecipato a festival internazionali in Inghilterra, Grecia e Ungheria. Oltre alla Dombyra suona il pianoforte e altri strumenti popolari kazaki: jetigen, sazsyrnai, shankobyz, kylkobyz e percussioni. Con il fratello Azamat ha un duo folk “Qos arna” con cui ha registrato un album nel 2018. Ha studiato canto lirico ed etnomusicologia in Inghilterra. Ama esplorare e suonare musica popolare di diversi paesi e vari generi musicali e le connessioni tra musica e natura. Seguendo la sua passione per il canto lirico studia al conservatorio di Pesaro Gioachino Rossini dal 2023.

Valerio Scrignoli nasce a Milano nel 1960 città dove vive fino al 2023, anno in cui si trasferisce a Pesaro. Con la sua chitarra esplora il jazz e il rock, collaborando con importanti musicisti italiani; in primis con Giovanni Falzone, con il quale ha un sodalizio decennale. Ha inciso vari album con i suoi gruppi più longevi fra i quali il trio Scrignoli Martino Laviano e realizzato per Musicamorfosi l’album in solo Superstar dedicato al celebre musical Jesus Christ Superstar. Con Enrico Merlin ha inciso Maledetti (Area Music) prodotto da Musicamorfosi nel 2017. Una coraggiosa incursione nella musica del celebre gruppo italiano degli anni ’70: il disco è stato positivamente recensito da importanti critici musicali italiani fra cui Riccardo Bertoncelli.  Negli ultimi anni collabora volentieri con giovani musicisti ai quali si affianca mettendo a disposizione la sua esperienza e la conoscenza profonda della musica jazz e rock.

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