Maledetti

La musica galattica degli Area

foto: Crippi

foto: Crippi

“Un’avventura e una scommessa vinta: se i puristi non coglieranno gli Area che pensavano di conoscere, gli ascoltatori con le orecchie aperte troveranno invece applicata la lezione autentica di quell’”international popular group”, un dito che indicava la luna della libertà, dell’avventura, della fantasia espressiva”.

Riccardo Bertoncelli, Audio Review - aprile 2017

“Un lavoro coeso e al tempo stesso molto vario, attraversato da una lucida qualità elettrica che fa baluginare stimolanti fantasmi delle urgenze di quegli anni. Impattante.”

Enrico Bettinello

Lavoro di grande valore

Fabio Alcini, MusicTraks

Un disco curato con intelligenza e sapienza

Stefano Dentice, ItaliaInJazz

Visto che si sta parlando degli AREA uno potrà legittimamente chiedersi: ma è possibile restituire l’intensità, il groove e la potenza di un gruppo di tal fatta utilizzando solo due chitarre elettriche? La risposta è: certo, se a suonarle sono musicisti del calibro di Enrico Merline Valerio Scrignoli. Mi sono gustato al 100 % questo bellissimo disco , dove i temi degli Area sono giustamente frullati, atomizzati, ripensati, traslati, reinventati e mai in nessun caso imitati. Cercatelo, trovatelo, compratelo e soprattutto ascoltatelo. Questa non è una cover band ma una vera e propria discover band.

Carlo Boccadoro

Un disco che può stupire, affascinare o ispirare.

Zum Seitenanfang, Baby Blaue - Germania

Approccio sperimentale, avanguardistico, contemporaneo

Antonio Baciocchi, RadioCoop

La libera creatività, nel senso di vera progressività si può rivelare in Maledetti

Michael Haifl, StreetClipTV - Germania

Un tributo fatto d’improvvisazione, creatività, tecnica e passione

Fortunato Mannino, Sound36

Classe da vendere e grande coraggio soprattutto nel voler cimentarsi con un originale così ingombrante

Vladimir Costabile, MuziKult - n°30

Un’operazione sfrontata e ardita che rende giustizia ad una formazione come gli Area.

Antonello Cresti, Rockerilla - maggio 2017

Maledetti è un omaggio trasversale alla musica degli Area, svolto attraverso un continuo gioco di espansione ed esplorazione all’interno del quale coagulano differenti linguaggi

Antonino Di Vita, Jazz it

Un lavoro complesso, potente e decisamente ambizioso. Re-invenzione più che semplice omaggio

Paolo Tocco, RAROPiù giugno 2017

L’idea è sicuramente singolare e di grandissimo coraggio, discostandosi inoltre da un prevedibile progetto tributo. Audace

Marco Calloni, BlogFoolk

Finalmente! Serve introiettarli, scannerizzarli, divorarli, farsi ingravidare. No celebrazioni sterili. Basta dialoghi con gli assenti

Max Carbone

Due chitarre elettriche rileggono il leggendario ‘International Popular Group’: un’operazione dissacrante e audace che parte dalla musica di Demetrio Stratos e compagni per avventurarsi tra improvvisazione e libertà creativa: Maledetti: la ‘reinvenzione’ degli Area di Enrico Merlin e Valerio Scrignoli

 

“Un disco dedicato alla musica degli Area, probabilmente il gruppo più rivoluzionario e innovativo della storia della musica italiana, è divenuto l’occasione per noi di rapportarci a quelle sonorità con un approccio personale e dissacrante. La musica che ne nasce non è ripetizione pedissequa, ma tensione verso la contemporaneità e frutto di una visione alternativa”. E’ una dichiarazione precisa, programmatica, quella di Enrico Merlin e Valerio Scrignoli: i due chitarristi elettrici – diversi per estrazione e orizzonti ma accomunati dalla libertà creativa e dalla voglia di esplorare ai confini tra i generi musicali – sono pronti ad uno dei lavori più ambiziosi delle rispettive carriere: Maledetti (Area Music), una rivisitazione – anzi una “reinvenzione” – originale, dissacrante, iconoclasta, di otto classici degli Area. Maledetti il con erto e il disco sono prodotti da Musicamorfosi.

Evaporazione, La Mela di Odessa, Cometa Rossa, Hommage à Violette Nozières, L’Elefante Bianco, Luglio, agosto, settembre (nero), Vodka Cola e Il Bandito del deserto: questi i pezzi degli Area che i chitarristi hanno scelto di interpretare, ovviamente alla luce della propria personalità e assecondando le scintille nate all’impronta in sala di registrazione. Non un disco di tributo, men che meno una sequenza di cover, ma uno spunto, uno stimolo, un trampolino di lancio per avventurarsi tra le possibilità improvvisative ed espressive offerte dalla musica degli Area. Non è un caso che le due chitarre si addentrino in brani così caratterizzati dalla voce di Demetrio Stratos oppure in pezzi del 1978, nei quali la riconoscibilissima chitarra di Paolo Tofani era assente; inoltre Merlin e Scrignoli lavorano anche su connessioni e soluzioni sorprendenti, tirando fuori citazioni e rimandi che vanno dal tema di James Bond a Joe Zawinul, passando per Miles Davis e King Crimson.

Dichiara Enrico Merlin: “Quando ci è stato proposto di affrontare il repertorio degli Area, ho pensato che fosse una follia. Musica in cui gli elementi improvvisativi erano generati o strettamente collegati a composizioni molto strutturate, complesse, ricchi di polimetrie e multiritmie. Ci abbiamo lavorato un po’ su e, come per gli altri repertori “sacri”, siamo riusciti (credo) a trovare una via alternativa all’interpretazione dei materiali, sui vari parametri musicali”. Rilancia Valerio Scrignoli: “Noi Maledetti abbiamo preso dei frammenti tematici della musica degli Area e lì dentro ci siamo buttati. Lasciandoci andare a quello che ci passava per la testa; molto è improvvisazione e anche il disco è un “live in studio” registrato in sei ore, quasi tutto d’un fiato”.

Enrico Merlin (1964) è una delle figure più poliedriche del panorama chitarristico internazionale. Strumentista, scrittore, divulgatore, docente e direttore artistico, è noto per lo spirito non convenzionale dei suoi progetti (dalle produzioni soliste a collettivi come Molester sMiles e Frank Sinapsi), dei suoi saggi (in particolare Miles Davis), dei suoi lavori per il teatro. Valerio Scrignoli (1960) è attivo dagli anni ’80: chitarrista di estrazione jazz ma partecipe e appassionato in progetti “di confine”, dagli anni ’90 è una personalità presente nei principali festival jazz italiani ed europei. Tra le sue collaborazioni, spiccano quelle con Giulio Martino, Carlo Nicita e soprattutto Giovanni Falzone, con il quale ha lavorato in Around Jimi, Led Zeppelin Suite, Requiem Around Requiem e Rossini Barbiere.

MALEDETTI sono:
Demetrio Stratos, Giulio Capiozzo, Patrizio Fariselli, Ares Tavolazzi,  Paolo Tofani, Gianni Sassi
con Derek Bailey, Captain Beefheart, Lester Bowie, Secondo Casadei, Kurt Cobain, Ornette Coleman, John Coltrane, Sean Connery, Henry Cowell, Dimebag Darrell, Miles Davis, Claude Debussy, Philip Kindred Dick, Richard Feynman, Robert Fripp & King Crimson, Jerry Garcia, Glenn Gould, Jimi Hendrix, Charles Ives, Blind Lemon Jefferson, Bob Marley, Violette Nozieres, Jaco Pastorius, Prince, Santa Klaus, Arnold Schoenberg, John Scofield, Carl Stalling, Anton Webern, Frank Zappa, Zorro

  • Maledetti LIVE @ Mudima 2/3/2017
  • Maledetti | teaser new album
  • Maledetti | La musica galattica degli Area (teaser)
  • Maledetti | Evaporazione / In a Silent Way

Info - Credits

Enrico Merlin electric guitar
Valerio Scrignoli electric guitar

produzione Musicamorfosi

Si, Lo Voglio.

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info@musicamorfosi.it   +39 331 451 99 22

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